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Servizio di Psicotraumatologia

Rete Operativa vuole diffondere, in un’ottica di prevenzione e di cura, la conoscenza degli eventi traumatici e dei meccanismi di insorgenza della sintomatologia post-traumatica. L’impegno è finalizzato a promuovere una maggiore consapevolezza, individuale e collettiva, dei fenomeni traumatici e dei loro effetti, al fine di limitare i fattori di rischio psicotraumatico e favorire i fattori protettivi e di resilienza, nonché a lavorare nell’ambito della prevenzione e della cura degli esiti traumatici.
Questo perché da più di venti anni, con un interesse sempre crescente e sistematico, professionisti di diversa formazione stanno sviluppando e consolidando una disciplina “di confine”, la psicotraumatologia. Psicologi, psicologi dell’età evolutiva, psicoterapeuti, psichiatri, neurologi, psicologi dell’emergenza, ricercatori, studi di neurogenesi e di psiconeuroimmunologia (PNEI), sono riuniti in questo settore da un unico interesse: la natura dei traumi, il loro effetto sulla salute delle persone singole e sulle masse, ed il modo di intervenire sugli effetti, talora devastanti, dei traumi stessi.
A questo proposito riporto ciò che scrive Michele Giannantonio, un carissimo collega, tra i primi in Italia ad occuparsi di psicotraumatologia, che ci ha lasciato da alcuni anni :
Grazie a questo interesse sempre più diffuso e ad un dialogo tra professionisti di diversa estrazione e formazione, il concetto di trauma sta riacquistando nella psicopatologia moderna la centralità che aveva assunto all’inizio della storia della psicopatologia e psicoterapia moderne, e che gradualmente è andato perduto.
La rinascita e la rifondazione del concetto di trauma sembra stiano anche aiutando le diverse tradizioni della psicoterapia ad integrarsi reciprocamente, lavorando attivamente verso la costruzione di una psicoterapia moderna che non ha più bisogno di “etichette” di sorta né di creare steccati sterili fra le diverse fonti della conoscenza. Forse la psicoterapia, uscendo dall’adolescenza, sta diventando una giovane disciplina adulta, che non ha più bisogno di giocare “alle bande” o, peggio ancora, “ai buoni ed ai cattivi“.
E’ su questo assunto che il nostro centro utilizza la multidisciplinarità per arrivare alla maggior efficacia nell’aiutare chi si affida a noi quando presenta un trauma psicologico, cioè una “ferita dell’anima”, quel qualcosa che rompe il consueto modo di vivere e vedere il mondo e che ha un impatto negativo sulla persona che lo vive.
Non va però confusa la Psicotraumatologia, cioè cura del trauma psicologico, con la Psicologia dell’emergenza, che il nostro centro può attivare con l’intento di formare e supportare gli operatori che lavorano in emergenza, seguendo il programma di Gestione Globale dello Stress da Incidenti Critici (CISM ) ideato nel 1983 da Mitchell e collaboratori.
Questo programma, o qualche variante dello stesso, viene utilizzato in molti paesi occidentali nei piani nazionali rivolti alla gestione delle emergenze. Il nostro percorso formativo proposto, si inserisce in questo quadro teorico di riferimento, nonché nelle linee guida europee della Task Force della European Federation of Psychologist’s Associations (EFPA) della Psicologia dei Disastri e della Crisi.
Il CISM prevede inoltre interventi di formazione e supporto psicologico a diversi livelli. In ambito preventivo, l’attenzione è rivolta alla formazione e psicoeducazione degli operatori rispetto ai temi di stress e resilienza e al supporto degli stessi attraverso gruppi di condivisione e sostegno. Rispetto all’area di intervento specialistico in caso di Incidenti Critici, sono inoltre previsti gruppi volti a favorire il processo di normalizzazione delle reazioni emotive (Debriefing).
Inoltre Rete Operativa può intervenire nell’area del supporto/intervento oltre che a vittime di eventi critici, agli operatori, anche in tutte quelle condizioni sociali che possono indurre un Disturbo da Stress Post Traumatico Alle persone singole (adulte o minori, che abbiano vissuto esperienze relazionali sfavorevoli o siano vittime di eventi traumatici attuali o pregressi. Ai genitori, alle coppie e ai nuclei familiari, a gruppi di persone che si trovino ad affrontare gli effetti di eventi traumatici (esterni o interni alla famiglia e che abbiano colpito direttamente o indirettamente uno o più componenti). Alle istituzioni per attivare percorsi di prevenzione e/o formazione , in particolari quelle scolastiche che per tutti coloro che svolgono professioni di aiuto -soccorso-educativo.

Coordinatore dell’area d’offerta: Dr. Med. Maria Adele Pozzi

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