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Autori di violenza

Gli autori di violenza, proprio per la loro pericolosità sociale, devono essere considerati soggetti privilegiati di una riabilitazione psicologica e psico-educativa. E’ noto che, nella maggior parte dei sistemi penitenziari, questi soggetti sono considerati come “feccia” e beneficiano scarsamente di progetti riabilitativi (in alcuni casi, vista la difficoltà della vita carceraria per chi si è macchiato di violenza, vengono tenuti in isolamento). Ne deriva che, scontata la pena, questi soggetti non curati ritornano alle loro vite e alle loro violenze.

La genesi del comportamento violento è certamente da ricercare in traumi o esperienze violente passate (com percentuali molto alte, nel caso delle Adverse Childhood Expericences); disregolazioni emotive, attaccamento evitante o disorganizzato, stress ripetuti e solo in minima parte, in disturbi psichiatrici veri e propri.

Questi individui vanno compresi come “invalidi relazionali”: non sono cioè in grado di stabilire relazioni adulte fondate sullo scambio, ma preferiscono comportamenti votati alla predazione.

Dunque questi individui devono essere seguiti con interventi psicoterapeutici riconosciuti dalla letteratura di riferimento come validi e coinvolti in progetti psico-educativi. Rete Operativa si occupa, con progetti mirati, di aiutare istituzioni o singole persone che richiedono aiuto a progettare questo percorso riabilitativo e di reinserimento sociale.

Coordinatore dell’area d’offerta: Andrea Carta

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